CONOSCI I TESSUTI? COMINCIAMO DA QUELLI ESTIVI.

Al tatto li senti morbidi e freschi, ma alla fine sai riconoscerli?

Possiedo vari campioni di tessuto, anche se preferisco e uso di gran lunga i cotoni americani e giapponesi, considerando che non produco capi di abbigliamento non sono poi così vincolata da dover scegliere da cosa è composta la stoffa.

La qualità però è alla base della mio lavoro come la conoscenza del tipo di tessuto da usare per i vari articoli.

Usare tessuti scadenti o non adatti potrebbe compromettere la perfetta riuscita del prodotto ecco perché ora ti elenco alcuni dei tessuti che vanno bene per la stagione estiva adatti soprattutto per abbigliamento.

SETA


La seta è una fibra proteica di origine animale, composta da un filamento sottile e lucente, lunga anche più di 1km. Con essa si possono ottenere tessuti pregiati. La seta viene prodotta da alcuni insetti dell’ordine dei lepidotteri e si ottiene dal bozzolo prodotto da bachi da seta
E’ tra i tessuti più nobili, più morbidi, tra i più fini, tra le fibre naturali, freschissime d’estate e calda d’inverno; è un filamento continuo molto sottile e lucente, costituito da due bave a sezione triangolare che combaciano da un lato e che il bruco depone intorno a sé in più strati, per formare un involucro, chiamato carta, dentro il quale si racchiude durante le sue trasformazioni in crisalide prima, in farfalla poi.

RASO


Il raso è un tessuto che tutti conoscono, molto utilizzato non troppo difficile da lavorare, se non per il fatto che sfila facilmente.
Il suo materiale d’elezione è la seta, ma si può realizzare anche in fibre artificiali come il rayon o fibre sintetiche come il poliestere; se realizzato, invece, in cotone deve subire, come finissaggio, una calandratura per conferirgli l’aspetto lucido.

BROCCATO


Originariamente il tessuto broccato era un tessuto molto prezioso, poiché era in seta ed utilizzava dei motivi in rilievo sul diritto creati con l’utilizzo di fili d’oro e d’argento. Compare già dalla metà dell’ottocento. Il tessuto oggi non utilizza più fili d’oro e d’argento, ma al diritto presenta alcuni motivi ornamentali in rilievo, prodotti da catene e trame aggiunte al tessuto di fondo proprio come un basso rilievo, e si possono vedere solo nel dritto del tessuto.

MIKADO


Tessuto in raso di seta, la sua particolare lavorazione, lo rende granuloso al tatto e brillantissimo, unico nel suo genere, pesante e corposo, ciò lo rende adatto alla creazione di abiti importanti, strutturati, alla definizione della figura. Amato dalle spose che ne rimangono affascinate, deve il suo nome ad un imperatore Giapponese che ne introdusse la lavorazione.

TULLE


Il tulle è un tessuto creato da fili che si intrecciano in modo molto aperto, creando una rete trasparente ma molto stabile. Il suo nome viene dalla città francese di Tulle.
Tecnicamente è una garza a giro inglese che si ottiene usando un particolare telaio con una montatura che prevede l’uso di apposite maglie. Nelle garze a giro inglese alcuni fili (fili di giro), inseriti nelle maglie apposite, compiono movimenti sinuosi, a cavallo di altri fili (fili dritti). Ne risulta un intreccio rarefatto, con fori ottagonali, solido, resistente e duraturo.

GEORGETTE


Il georgette è un tessuto molto fine e leggero, ad armatura tela, di mano leggermente ruvida al tatto.Il suo nome deriva dalla sarta francese Georgette de la Plante che lo ha creato. Il materiale solitamente utilizzato per il georgette è la seta, ma è disponibile anche in lana o fibre sintetiche.
Adatta ad abbigliamento femminile: abiti, camicette e abiti da sposa.

CREPE


E’ il nome generico di tessuti, diversi nei materiali e nel peso, caratterizzati dall’aspetto increspato, granuloso e mosso. L’armatura è solitamente tela, raso nel caso del crêpe satin.
Il nome viene dal francese crêpe (crespo).
L’ondulazione della superficie viene ottenuta utilizzando i filati omonimi, che la movimentano grazie alla elevata ed opposta torsione dei trefoli che li compongono o alternando trame e orditi con filati a tensione opposta; l’effetto si manifesta in fase di finissaggio. Solitamente sono tinti in pezza.
Il materiale di elezione è la seta ma ne esistono in lana e fibre sintetiche, spesso miste alla seta.

GOFFRATO


Anche detto bugnato, è un tessuto che presenta effetti a rilievo alternati a incavi formando così disegni geometrici ottenuti da una particolare armatura, tessuto maglia o elasticizzato (nido d’ape).
Anche detto bugnato, è un tessuto che presenta effetti a rilievo alternati a incavi formando così disegni geometrici ottenuti da una particolare armatura, tessuto maglia o elasticizzato (nido d’ape).

CHIFFON

Molto leggero, in armatura tela prodotto con filati a torsione crêpe; è soffice ma resistente, molto trasparente e leggermente crespato.
Dal francese chiffe, “cencio”. Tipologia serica ottocentesca francese, destinata soprattutto ad abiti da sera. È impiegato in gonne, camicette, lingerie, foulard, nastri e parti molto raffinate dell’abbigliamento. In commercio è possibile trovarne in cotone, seta e materiale sintetico. Può avere una leggera elasticità.
È un tessuto ricco quanto fragile, difatti va lavato con molte precauzioni, preferibilmente a mano o a secco.

TAFFETA’


Tessuto pregiato tradizionalmente di seta.
Dal persiano “taftah”, participio passato del verbo “tàftan” (torcere, intrecciare, tessere. Erroneamente il termine taffetà è usato al posto di tela.Uno dei più bei tessuti in seta, con armatura a tela, caratterizzato da una densità di ordito superiore a quella di trama. Ha struttura serrata e quasi rigida, di aspetto lucido e luminoso, mano frusciante a ogni minimo movimento, leggerissimo e brillante.
I riflessi iride nel taffetà cangiante sono ottenuti usando in trama e in ordito filati di colori diversi.
Esiste anche in fibre artificiali e sintetiche.

ORGANZA


Oggigiorno, molti organza sono tessuti con cotone e con fibre sintetiche come poliestere o nylon. Le organze più lussuose sono tessute ancora in seta.
Organze di seta di lusso sono prodotte in Francia e Italia.
L’organza può anche essere ricamata per farne tende o copriletti o altra biancheria fine: questo suo uso era soprattutto diffuso in passato, anche perché sono richieste particolari abilità e competenze da parte della ricamatrice perché l’effetto risulti soddisfacente.

SHANTUNG


Lo shantung è un tessuto di seta selvaggia (tussah), di colore unito, caratterizzato da una superficie ruvida, molto irregolare e dall’aspetto grezzo.
Lo shantung originale, pregiatissimo, era tessuto con il doppione, bava di seta doppia prodotto da due bachi che costruiscono il bozzolo insieme, rarissima e costosissima, caratterizzata da una grande irregolarità, con fiammature, grumi, bottoni, nodi.
Utilizzato in arredamento per cuscini e tendaggi, e in abbigliamento soprattutto femminile per abiti, gonne e camicette.

MUSSOLA


La mussola è un tessuto molto leggero in armatura tela e a trama molto rada (simile alla garza da medicazione).
Originariamente era prodotto con cotone, poi con la lana e il lino. Viene utilizzato per l’arredamento nei tendaggi, nella biancheria da letto, nella biancheria intima e per l’abbigliamento femminile come le camicette.
La mussolina è la versione più leggera di un tessuto di mussola, da non confondere con la pelle d’uovo (che è un altro tipo di tessuto liscio, finissimo e sottile, molto compatto, proprio come la “pelle” dell’uovo dopo la cottura).

LINO


In fibra naturale cellulosica viene estratta dallo stelo di una pianta (linum). Il lino si può trovare come tessuto fine, oppure pesante più grezzo e viene utilizzato per abbigliamento estivo, sia da uomo che da donna, è un tessuto fresco, è la sua bellezza sta nel fatto di presentarsi sempre un po’ stropicciato, sportivo ed elegante. Spesso viene mischiato a fibre sintetiche o ad altre fibre naturali. E’ un tessuto conosciuto già in epoca molto antica (gli egizi vi avvolgevano le mummie, e lo conoscevano i romani nell’epoca imperiale. Adatto ai climi caldi, ha la proprietà di assorbire molto l’umidità.

COTONE


E’ un tessuto che si ricava dai peli che rivestono i semi della pianta omonima.
Esistono vari tipi di cotone e si distinguono secondo la loro provenienza, uno dei più pregiati è il Sea Island, morbido e setoso è adatto a lavorazioni più raffinate.
Il cotone è un altro tessuto che protegge dal caldo, facile la sua manutenzione, è poco costoso, ma nello stesso tempo è molto versatile. Facile da colorare perché assorbe ogni tipo di colorazione. Anche il cotone è una fibra piuttosto antica, (dopo il lino e la lana ).

FRESCO-LANA


Un tessuto, lo dice la parola stessa, estivo, in tinta unita, usato per uomini e donne, lavorato con filati di lana merinos pettinata particolarmente ritorti che lo fanno diventare un tessuto ingualcibile e resistente. Ha un peso medio leggero.

La carrellata dei tessuti estivi termina qui, e sono certa che adesso,conoscendoli meglio, hai le idee più chiare per capire quale sia più indicato da usare per gli abiti e quali per i complementi d’arredo come i quilt, o per gli oggetti come pochette o borse.

Secondo me ne ho dimenticato qualcuno, tu che dici?

Fonte wikipedia

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