IL MONDO DEL CUCITO SOTTO L’OMBRELLONE

Oggi voglio consigliarti 5 libri leggeri, rilassanti, poco impegnativi ed ovviamente inerenti, in chiave romanzesca, al mondo del cucito

Partendo dal presupposto che io detesto l’estate ( lo sapevi?) l’unica cosa che me la rende tollerabile è il tempo da dedicare alla lettura.

Sembra che durante questa stagione tutto sia a rallentatore e si possa godere di quel momento in cui tutta l’attenzione è concentrata in quelle lettere che si susseguono una dopo l’altra, il profumo della carta che inebria le narici ( si, io sniffo pesantemente i libri, adoro il loro profumo) e la mente è ormai rapita dal racconto.


Lo so, adesso hai una voglia matta di mollare tutto e sdraiarti sul divano con il tuo libro, quindi non perdiamo tempo, ecco i titoli che ho per te:

La villa delle stoffe di Anne JacobsAugsburg

Finalmente la giovane Marie sta per lasciare l’orfanotrofio in cui è cresciuta.

La attende un impiego come domestica nell’imponente Villa delle Stoffe, dove vive la ricchissima famiglia Melzer, proprietaria di una delle più grandi fabbriche di tessuti del Paese.

Per Marie si tratta di un’opportunità unica per risollevarsi dalla miseria e vivere in un ambiente agiato, ma nonostante i suoi sforzi e il duro lavoro, incontra fin da subito l’ostilità dei suoi pari grado.

Intanto sta per aprirsi la stagione dei balli invernali e Katharina, la figlia più giovane dei Melzer, è ansiosa di fare il suo debutto in società….

La piccola sarta di Kabul di Gayle Tzemach Lemmon


Afghanistan, settembre 1996.Il sole illumina gli ultimi giorni di libertà degli abitanti di Kabul e Kamila attraversa i corridoi della scuola, quando coglie per caso i discorsi di due ragazze.

Sussurrano parole tremanti, che feriscono come lame: i talebani sono alle porte della capitale.

Ancora non sa che di lì a poco il terrore si impadronirà delle strade e che il nuovo regime negherà qualsiasi diritto alle donne.

La città si trova catapultata in un nuovo Medioevo, in cui lo sguardo del regime sorveglia severo ogni luogo e le donne non possono lavorare né studiare.

Ma non Kamila, che decide di rimanere con le sorelle e il fratello minore, si arma di coraggio e sceglie di non arrendersi: impara a cucire, confeziona abiti che poi vende di nascosto e crea una scuola clandestina di sartoria.

La stanza della tessitrice di Cristina Caboni


Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita.

Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare.

Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno.

Mostrandole il contenuto di un antico baule, scopre un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto….

Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno


C’è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e tanto meno le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta.

A lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure, si imbastivano orli, si disegnavano modelli ma soprattutto – nel silenzio del cucito – si sussurravano segreti e speranze.

A narrarci la storia di questo romanzo è proprio una sartina nata a fine Ottocento, una ragazza di umili origini che sogna di avere una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l’autonomia economica a chi la possiede, simbolo di progresso e libertà….

La ragazza che cuciva lettere d’amore di Liz Trenow


Londra, 1910. Sembra una favola, l’amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles.

Una favola troppo bella perché possa durare.

E infatti Maria si ritrova ben presto sola, improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po’ di speranza.

Un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta che risale all’inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale.

Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: «In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te…»

Diciamo che per un po avrai il tuo da fare, e se come me sei curiosa di sapere come il mondo del cucito può trasformarsi in un romanzo allora questo post ti sarà sicuramente d’aiuto.

Se invece li hai già letti e hai da suggerirmene altri, sono tutta orecchie, sappi che non li leggerò sotto l’ombrellone ma sul divano con l’aria condizionata a palla!

Credit Amazon e Feltrinelli.

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