SAPER DIRE DI NO

Quanto è difficile, soprattutto di questi tempi, dire di no ad un lavoro che ti viene commissionato?

Siamo sempre stati abituati che un lavoro non si rifiuta mai, che il cliente ha sempre ragione e che bisogna prendere qualunque cosa ci venga offerto e quindi dire no è inaccettabile.


Tutto questo però è sempre coerente con il nostro tipo di lavoro e la nostra missione?

Quando ho cominciato a cucire facevo oggetti da poter poi esporre durante i mercatini. Usavo materiali come il pannolenci e scampoli trovati nei negozi di tessuti o mercerie, facevo i classici gessetti profumati e non avevo un’idea di cosa e chi volessi diventare, mi bastava cucire e fare mercatini, confondendomi in mezzo a tanti espositori.

Man mano però c’è stata un evoluzione, nuove tecniche, nuovi materiali e soprattutto nuove consapevolezze.

Quindi ho studiato, ho immaginato la mia cliente ideale, ho scelto uno stile, un target e ho dovuto fare una selezione.

All’inizio si cade spesso nella trappola cedendo alle tentazioni e quindi alle richieste che ti portano totalmente fuori da quello che è il tuo nuovo essere snaturandoti, questo è un gravissimo errore perchè si genera confusione.

Generi confusione alle clienti che pensano di poter chiedere cose che non ti appartengono, mettendoti in difficoltà, ma soprattutto crei confusione in te stessa facendoti vacillare.

Dire di no quindi è fondamentale per mantenere l’equilibrio.

Molte volte sono io a dire di rivolgersi ad altre artigiane e ne raccomando alcune, proprio perchè in quel caso c’è chi se ne occupa molto meglio di me.

So benissimo che se facessi determinate creazioni lavorerei molto ma molto di più, però alla fine cosa mi renderebbe diversa dalle altre?

La mia missione è fare in modo che si torni ad apprezzare il lavoro artigianale, il vero fatto a mano, far nascere il desiderio di avere un manufatto unico e studiato su misura da regalare o da possedere per se da ammirare ogni giorno, aiutare a capire che dietro ad ogni lavoro c’è passione e tanta manualità fa apprezzare ancora di più ogni singolo oggetto.

Ognuno deve trovare il suo spazio ed è molto difficile in un mondo dove ormai nessuno inventa nulla, ma c’è sempre quel piccolo particolare, quel dettaglio che può rendere ogni lavoro diverso e più personale.

Dire di no quindi non è sintomo di presunzione ma è una scelta consapevole che rispetta quello che sono e quello che creo.

E tu riesci sempre a dire di no?

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *